Nike Blazer: un viaggio nella storia da Urbanstar

In occasione del restock delle Nike Blazer, Urbanstar ha deciso di organizzare un evento in store martedi 17 dicembre 2019, per celebrare le storiche sneakers. Scoprite come vincere la t-shirt dell'evento

Può una scarpa da basket diventare un’icona per gli amanti dello skateboard? No, se parliamo di scarpe normali. Assolutamente si, se invece parliamo della Nike Blazer. Nata nel 1973 la sneaker di casa Beaverton ha spostato il suo raggio d’azione dai campi in parquet alle rampe e alle tavole con quattro ruote. Ma come è potuto succedere tutto questo? Andiamo per gradi e partiamo dall’inizio.

Storia della Nike Blazer

Nei mesi a cavallo tra il 1972 e il 1973, la neonata Nike (Blue Ribbon Sport fino al 1970) lanciò una scarpa in pelle dal taglio alto, dalla linguetta in mesh nylon e dalla suola in gomma vulcanizzata. Niente di troppo speciale. Una scarpa semplice su cui fu applicato (colpo di genio) lo Swoosh di Nike in taglia extra large. La misura del logo fu studiata a tavolino per essere abbastanza grande da essere ricordato, ma non abbastanza grande per sembrare spropositato. Un po’ “come la gonna di una donna: abbastanza lunga per non essere provocatoria e, allo stesso tempo, abbastanza corta da far girare gli uomini” (la citazione arriva direttamente dagli anni ’70, quando non si badava troppo al politicamente corretto).

La Blazer e l'NBA

Un altro passaggio fondamentale per il successo della scarpa fu quello di mettere sotto contratto come testimonial George “Iceman” Gervin. Essendo Gervin uno dei migliori giocatori della NBA di quegli anni, il ritorno d’immagine per Nike fu pazzesco. Complice, e qui torniamo al colpo di genio sopra menzionato, il mega logo impresso sulle scarpe che appariva in tutto il suo “splendore” in ogni foto scattata a The Iceman durante le sue azioni in campo.

Ben presto, però, arrivò il declino. L’innovazione in quegli anni correva veloce e Nike grazie al lavoro tracciato da Bill Bowerman rappresentava l’epicentro di quel terremoto tecnologico che si stava abbattendo sullo sport americano e non solo. Pochi anni dopo aver lanciato la Blazer, Nike rivoluzionò il mondo dell’industria sportiva con l’introduzione del suo famoso Air. E’ facilmente intuibile chi pagò dazio.

Gli skater scelgono la Nike Blazer

D’altronde come poteva una suola in gomma competere con dei cuscinetti d’aria che sembravano venuti dal futuro? Ma è proprio nelle difficoltà che si distinguono i vincitori dai perdenti. Anche a costo di rimettere in discussione tutto. E così la Blazer fu costretta (si fa per dire) ad abbandonare i campi da basket per trovare conforto nel mondo dello skateboard. La suola in gomma, tanto “derisa” sul parquet, sembrava essere fatta apposta per garantire stabilità e grip sulla tavola.

Nel giro di pochi anni la scarpa resa celebre da George Gervin, divenne la preferita dagli skater di mezzo mondo. Successivamente, negli anni 2000, la Blazer ritrovò la verve dei tempi passati grazie alla pratica che ha definito, e continuerà a definire, il mondo dello sneaker business contemporaneo: le collaborazioni.

Nike Blazer nella moda

A partire dal 2003 fino ai giorni nostri tutti i più grandi designer e tutti i brand più di tendenza si sono applicati nella rivisitazione dell’iconica scarpa. Futura 2000Lance MountainSupremeComme des GarçonsFragment DesignOff White sono solo alcuni dei marchi e delle personalità che hanno apposto la propria firma sulla silhouette della Nike Blazer. Oggi, a distanza di 46 anni dalla loro uscita sul mercato, la Nike Blazer sarà nuovamente una delle sneaker di punta del prossimo inverno. Vieni a scoprirla da Urbanstar a partire da martedi 17 Dicembre 2019.

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Claudio Bruni (@mister_alpha)

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